Come misurare una vite implantare
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Implantologia, misurare le dimensioni di una vite

Le viti sono organi di fissaggio filettati in grado di trasformare un movimento di rotazione in un moto assiale. In campo dentale, ed in particolare in quello implantoprotesico, la vite ha assunto una notevole importanza tale da meritare una conoscenza più approfondita. E’ doveroso ricordare che esistono diverse tipologie di viti e di filettature ma quelle principalmente utilizzate sono le metriche triangolari ISO identificate dalla lettera M maiuscola seguite dal diametro nominale della filettatura che in seguito impareremo a misurare.

Sono diversi gli elementi distintivi di una vite ma quelli fondamentali per poterla identificare sono il diametro della filettatura ed il tipo d’innesto.

Per misurare il diametro di una vite di dimensioni ridotte dobbiamo munirci di un calibro o di un micrometro a lettura centesimale. Afferrata la vite con la punta delle dita o con una pinzetta occorre portare a contatto della parte filettata i becchi del calibro (non le punte) o ruotare la manopola del micrometro fino allo scatto dello strumento.

A questo punto si procede con la lettura dello strumento. Rammentiamo che il diametro effettivo della vite che leggiamo sullo strumento è sempre inferiore a quello nominale, quindi va sempre approssimato per eccesso al decimo superiore. Ad esempio se sullo schermo dello strumento leggiamo un diametro di 1,95 mm la vite in realtà è di diametro nominale di 2 mm. Questa discrepanza, meglio nota come tolleranza, può variare a seconda della normativa e/o dell’accuratezza costruttiva e serve ad impedire rischi di interferenza e quindi di bloccaggio della vite quando verrà avvitata nella sua sede.

Indicazioni normative

A livello normativo la filettatura di una vite viene designata con la lettera M seguita dal diametro nominale espresso in mm: nell’esempio precedente quindi la lettura del calibro di 1,95 mm corrisponderà ad una filettatura M2.

Questo avviene nella maggior parte dei casi in quanto le filettature che utilizziamo sono, come abbiamo già detto, metriche triangolari ISO ed hanno il passo grosso.

Ricordiamo che il passo di una filettatura è la distanza compresa tra la coppia dei triangoli adiacenti che in successione la costituiscono.

Ad ogni diametro di filettatura corrisponde un passo normato. Quando una filettatura viene indicata con la designazione M2 è sottinteso che il passo è grosso.

L’utilizzo di passi diversi, è rarissimo nei diametri di filettatura sotto 2 mm. Tuttavia teniamo presente che esistono anche filettature a passo fine normate che vengono designate sempre con la M ed il diametro nominale ma aggiungendo in successione il simbolo x con indicato il valore del passo fine.

Due esempi per chiarire:

  • M2 è un filettodi 2 mm di diametro a passo grosso; da tabella è noto il passo di 0,4 mm ma non andrà mai specificato nella designazione in quanto può essere solo quello.
  • M2x0,3 mm è un filetto di 2mm di diametro a passo fine di 0,3 mm; è obbligatorio specificarlo per distinguerlo dal passo grosso e perché a passo fine a parità di diametro ne esistono di diverse dimensioni.

Dobbiamo comunque fare attenzione perchè alcuni fabbricanti indicano dopo M e diametro sempre e comunque il passo del filetto anche se grosso. In questo caso se ce ne vogliamo sincerare dobbiamo verificarlo nelle tabelle seguenti.

Misurare la filettatura

Nel caso non fosse noto il passo della filettatura della nostra vite gli strumenti necessari per effettuare la misurazione (contafiletti o proiettore profili) sono difficilmente disponibili in studio od in laboratorio. Per ovviare a ciò possiamo usare la fotocamera del cellulare procedendo come di seguito indicato:
1. Fotografiamo la vite ben a fuoco su di un fondo neutro;
2. Misuriamo le dimensioni sulla stampa ingrandita della foto mediante un righello;
3. Determiniamo il rapporto tra il diametro ed il passo dividendoli fra di loro.
4. Ricaviamo il passo dividendo il diametro effettivo della vite per il rapporto prima ottenuto.

Per capire bene dobbiamo ricorrere ad un esempio:

  • Se sulla foto ingrandita della vite misurate 5 cm di diametro ed 1 cm di passo il rapporto sarà pari a 5 (ottenuto da 5/1)
  • Se il diametro effettivo della vite è 2 mm è sufficiente dividere il diametro per 5 per ottenere il passo, quindi 2/5 = 0,4 mm
  • Da tabella il passo 0,4 mm è il passo grosso corrispondente alla fillettatura M2.

Designazione filettatura

La filettatura ISO viene indicata con la lettera M seguita dal valore del diametro nominale, eventualmente seguito dal segno x e dal passo.

L’indicazione del passo viene omessa quando trattasi di filettatura a passo grosso.

Esempi:
Filettatura metrica ISO unificata a passo grosso: M 2 (è sottinteso che il passo sia 0,4 mm)
Filettatura metrica ISO unificata a passo fine: M 2 x 0,25 (passo = 0,25 mm)

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