Problemi a riconoscere di che vite si tratta? Ecco alcune informazioni su suggerimenti per risolvere i problemi più comuni in laboratorio.
Le viti utilizzate per bloccare le sovrastrutture implantari vengono realizzate con innesti vari, contraddistinti per forma e dimensione.
Dai primitivi innesti ad intaglio, ormai praticamente abbandonati, si è passati agli ancora attuali e diffusi innesti esagonali -garanti di una migliore presa della vite-, agli innesti quadrati -più robusti nelle teste di dimensioni ridotte-, agli innesti stellari -più sofisticati- nati per le viti di sicurezza e successivamente per gli assemblaggi nelle linee robotizzate.
Generalmente ogni marca d’impianto sposa un tipo d’innesto e di dimensione ed è importante saperlo riconoscere per utilizzare correttamente il driver di serraggio.
Il rischio di danneggiare l’innesto della vite con il driver sbagliato è uno degli incidenti operativi più gravi che potrebbero accadere in fase di pre-allentamento o post-serraggio. Rimuovere una vite con l’innesto danneggiato, infatti, non è facile soprattutto in bocca al paziente.
Il riconoscimento dell’innesto diventa problematico principalmente nel caso di reintervento su impianti di cui non si conosce marca e tipologia.
In tali casi sarebbe pertanto auspicabile disporre di un kit test completo di punte e driver, dedicato alla verifica della tipologia dell’innesto, da utilizzare solo per le prove d’inserimento, in modo tale da preservarne forme e dimensioni.
Per il serraggio effettivo della vite consigliamo di utilizzare la chiave originale o un kit dedicato al serraggio.
Ecco un elenco di innesti con la compatibilità rispetto ai diversi tipi d’impianto:
